La maternità surrogata e le altre TRA in Italia

    • La cura della sterilità in Italia

    Il problema della sterilità in Italia è piuttosto diffuso. Secondo le statistiche il 15-17% delle coppie italiane non può concepire bambini autonomamente. Per fortuna , i metodi per la cura della sterilità adottati nel paese possono contare sull’apporto di tecnologie di altissimo livello che permettono di aiutare queste coppie a superare il problema. Il Governo inoltre si fa carico della spesa di diversi cicli di fecondazione extrauterina.

    • La cura della sterilità mediante il metodo FIVET nelle cliniche italiane

    Per quanto concerne l’adozione della procedura FIVET, l’Italia è stato per lungo tempo l’unico paese dell’Unione Europea a vietare la possibilità di ricorre a tale metodologia di cura. Tuttavia oggi , per la cura della sterilità, nelle cliniche italiane è possibile ricorrere alla FIVET e all’ICSI, permangono però ancora delle limitazioni. 

    Sulla questione della donazione di ovuli l’Italia si è largamente espressa nel 2003 quando il Senato ha votato a favore di una legge che proibiva la donazione di spermatozoi e ovociti. Dal referendum in Italia è vietata la donazione di ovuli così da non permettere la cura della sterilità nelle donne che non sono in grado di produrre ovuli o che non possiedano ovociti preposti alla fecondazione.

    Fino a pochi anni fa in Italia nessun cittadino poteva ricorrere alla fecondazione artificiale. Oggi invece il ricorso alla fecondazione artificiale in Italia è permesso solo per le donne legalmente sposate.

    Il ricorso alla fecondazione artificiale in Italia è invece ancora proibito per madri single e coppie omosessuali.

    Un’altra limitazione è data in Italia dalla possibilità, per le donne che si sottopongano alla fecondazione artificiale, di poter dar vita solo a tre embrioni e tutti e tre devono essere categoricamente impiantati.  

    In Italia è possibile sottoporsi alla procedura FIVET a spese dello Stato per 3-4 volte a seconda della regione di residenza. Possono prender parte al programma le donne di cittadinanza italiana che possiedano una polizza assicurativa e un codice fiscale e che non abbiamo superato i 42-43 anni (a seconda della regione di residenza ). La procedura FIVET in Italia consente un numero massimo di embrioni: tre per l’esattezza che dovranno essere obbligatoriamente impiantati nell’utero della madre. Per il momento non è prevista una riduzione del numero di embrioni.

    Tali limitazioni nell’adozione dei metodi FIVET e ICSI e per ciò che concerne la maternità surrogata e la donazioni di ovuli in Italia sono valutate e percepite differentemente da coloro che sostengono questa legge e da chi invece vi si oppone. I primi considerano i numerosi divieti delle misure necessarie per la tutela dei diritti dell’embrione mentre i secondi sostengono che queste misure al giorno d’oggi siano totalmente inaccettabili.

    • La maternità surrogata in Italia

    La questione relativa alla maternità surrogata e agli aspetti legali ad essa connessi, come i diritti della madre surrogata e il contratto di maternità surrogata, è piuttosto variegata a livello mondiale.

    In generale tutti i governi possono essere classificati come segue:

    • quelli dove la maternità surrogata è permessa e dove esistono degli atti normativi e una legislazione in materia di maternità surrogata volti a regolare tale processo;
    • quelli dove la maternità surrogata non è regolamentata dalla legislazione pur essendo permessa;
    • quelli dove la maternità surrogata è vietata.

    Alcuni paesi come la Gran Bretagna, la Spagna, l’Olanda e il Canada permettono di ricorrere alla maternità surrogata solo se la persona che si offre come madre non riceve un compenso per la sua prestazione.

    La maternità surrogata in Italia è proibita dalla legge. Con molta probabilità le donne che si trovano nella condizione di non poter concepire autonomamente un bambino, per averne, dovranno recarsi  in un paese dove la legislazione in materia di maternità surrogata sia meno rigida che in Italia.